lunedì 20 febbraio 2012

Talent show e il fattore Bip Bip Ballerina


Psicopatici furiosi e indemoniati sono la linfa vitale della tv del bel paese.
È un fatto assodato. Sputarci sopra inchiostro non serve a nulla.
Come non serve a nulla avere la consapevolezza che è il demonio, a tirare le fila delle marionette televisive.
Qualsiasi persona di buon senso, infatti, tollera a cuor leggero lo scempio dell'umana ragione che gli viene propinato ogni sera in tutte le salse.
L'uomo saggio sa, per conoscenza millenaria tramandatagli da innumerevoli altri saggi, che egli è parte di una minoranza, e che al furore del pueblo unido non si resiste.
Egli è consapevole che gli imbecilli sono muniti di una corazza intracranica melmosa (composta in larga parte da cellule tumorali) che li protegge da qualsiasi apprendimento o conoscenza dannosa alla loro felicità beota.
Sono invincibili ed eterni come dio, e appunto fatti a sua immagine e somiglianza.(Mi accorgo solo ora che questo preambolo è in netta contraddizione con quello che sto facendo, ma mi capita di continuo quindi…)
Quello che volevo dire. Quello che volevo dire.
Si quello che volevo dire è che io e solo io ho scoperto la ragione di tutto ciò.
La causa che causa l’effetto, il principio che sta al principio del male. L’assoluta verità dietro l’imbarazzante commedia. O una cosa simile.
Ho scoperto il fattore Bip Bip Ballerina.
È questa cosa, questa entità che è inserita nel codice genetico dell’imbecille, a scatenare tutta l’evoluzione del fastidioso sistema della ricerca di talento attraverso lo spettacolo. È quella cosa dentro l’anima dell’idiota che gli fa dire “Papà, voglio fare l’artista”, e non importa se l’arte non vuole assolutamente avere nulla a che fare con lui. Non importa se la parola artista non significa nulla presa così a caso.
Niente e nessuno riuscirà a fermare l’ominide convinto di avere talento, e inevitabilmente l’uomo saggio, il povero uomo saggio (perché è sempre lui a beccarsi i mal di testa), quando stanco e affranto tenterà di distrarsi accendendo la tv; se lo ritroverà lì, su un palco con dietro una x o una y o un’f mentre fa la sua straziante esibizione senza alcun senso di esistere.
Ecco, quello che volevo dire è che mi stanno sul cazzo i talent show e mi stanno sul cazzo i concorrenti dei talent show e mi stanno sul cazzo i conduttori dei talent show e i giudici e le orchestre e le signore tra il pubblico.
Mi stanno sul cazzo.
Amen.

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